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I migranti umanitari: Richiedenti Asilo, Rifugiati,
protezione Umanitaria
Il Rifugiato è una persona che
“per fondato timore di persecuzione per motivi di razza,
religione, nazionalità, appartenenza a un determinato
gruppo sociale od opinione politica, si trova fuori del
paese di cui ha la cittadinanza, e non può oppure, a
causa di tale timore, non vuole avvalersi della
protezione di tale paese”
[Convenzione di Ginevra del 1951 sullo status dei
rifugiati].
Il Richiedente Asilo è colui che, fuori dal
proprio Paese d’origine, inoltra in un altro Stato
domanda per il riconoscimento dello status di rifugiato.
La sua domanda viene esaminata dalle autorità di quel
Paese e fino al momento della decisione in merito alla
sua domanda egli è un richiedente asilo.
Il permesso di soggiorno per protezione umanitaria
viene generalmente rilasciato dalle Questure dietro
raccomandazione delle Commissioni per il riconoscimento
dello status di rifugiato, quando - a seguito di esito
negativo della domanda d’asilo - si riscontra che
sarebbe comunque pericoloso per la persona un suo
rientro nel suo Paese d’ origine. Il titolo viene
rilasciato sulla base del rispetto del principio del
non-refoulement (non respingimento) sancito sia
dall’art. 33 della Convenzione di Ginevra, sia dall’art.
3 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.
La Repubblica Italiana riconosce il diritto di asilo sin
dall’emanazione della sua Costituzione che, all’art. 10,
cita: “Lo
straniero, al quale sia impedito nel suo Paese
l’effettivo esercizio delle libertà democratiche
garantite dalla Costituzione Italiana, ha il diritto
d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le
condizioni stabilite dalla legge”.
Ad oggi l’Italia resta però l’unico paese dell’Unione
Europea a non essersi ancora dotato di una legge
organica sull’Asilo.
Il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e
Rifugiati
La legge 189/2002 di modifica alla normativa in materia
di immigrazione e asilo ha istituito il Sistema
di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR).
In particolare, attraverso il dettato dell’art.
32, 1-sexies, della suddetta Legge, è stato istituito il
Fondo Nazionale per le politiche e i servizi
dell’asilo, al quale possono accedere, nei
limiti delle risorse disponibili, gli Enti locali che
prestano servizi finalizzati all’accoglienza dei
richiedenti asilo e alla tutela dei rifugiati e degli
stranieri destinatari di altre forme di protezione
umanitaria.
Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e
rifugiati capitalizza l’esperienza realizzata
nell’ambito del Programma Nazionale Asilo (PNA)
e ne rinnova l’approccio organico inserendola
in un quadro istituzionale.
Al fine di razionalizzare e ottimizzare il sistema di
protezione dei richiedenti asilo, dei rifugiati e degli
stranieri con permesso umanitario e di facilitare il
coordinamento, a livello nazionale, dei servizi di
accoglienza territoriali, è stato attivato il
Servizio Centrale
dello SPRAR,
attivato dal Ministero dell’Interno,
ed affidato all’Associazione Nazionale dei
Comuni Italiani (ANCI). Il Servizio
Centrale ha tra i partner istituzionali l’Alto
Commissariato alle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR)
e l’Organizzazione Internazionale per le
Migrazioni (OIM).
Secondo il dettato della legge, al
Servizio Centrale
spettano i compiti di:
·
Monitorare
la presenza sul territorio dei richiedenti asilo, dei
rifugiati e degli stranieri con permesso umanitario.
·
Creare e
mantenere in costante aggiornamento una banca dati degli
interventi realizzati a livello locale in favore dei
richiedenti asilo e dei rifugiati.
·
Favorire
la diffusione delle informazioni sugli interventi
realizzati.
·
Fornire
assistenza tecnica agli Enti locali, anche nella
predisposizione dei servizi di accoglienza.
·
Promuovere
e attuare, d’intesa con il Ministero degli Affari
Esteri, programmi di rimpatrio attraverso
l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni o
altri organismi, nazionali o internazionali, a carattere
umanitario.
Il Servizio
Centrale svolge un ruolo di
coordinamento sul funzionamento complessivo del sistema
nazionale, cui assicura il necessario supporto tecnico,
e sull'andamento dei singoli progetti, curandone anche
la messa in rete. Gestisce la Banca Dati degli
interventi realizzati a livello locale e provvede alla
formazione e all’aggiornamento degli operatori dei
progetti attraverso convenzioni con organismi nazionali
ed internazionali che operano nel settore dell’asilo. In
una logica di relazione continua fra il centro e la
periferia il
Servizio Centrale opera affinché le
pratiche migliori realizzate localmente diventino
patrimonio comune e i servizi offerti garantiscano
standard di qualità.
Il Servizio
Centrale coordina inoltre l’ammissione
dei beneficiari ai progetti territoriali fino ad
esaurimento dei posti complessivamente disponibili a
livello nazionale. Ciò avviene sia su segnalazione delle
Prefetture – U.T.G. e di altri organismi (progetti
territoriali stessi, Enti locali, Questure, Enti di
tutela, ecc.), sia attraverso il raccordo con i Centri
di identificazione. In base all’art.11 del D.P.R. n°303,
il Servizio centrale e/o Enti locali finanziati dal
Fondo nazionale, attivano nei summenzionati Centri
servizi di insegnamento della lingua italiana, di
informazione ed assistenza legale, di sostegno
socio-psicologico nonché di informazione su programmi di
rimpatrio volontario.
Tutti gli Enti Locali che hanno attivi sul territorio
servizi di accoglienza e tutela per richiedenti asilo,
rifugiati e stranieri con permesso di soggiorno per
motivi umanitari possono accedere ai finanziamenti
previsti dal Fondo nazionale per le politiche e i
servizi sull’asilo, in misura non superiore all’80 per
cento del costo complessivo di ogni singola iniziativa
territoriale, e comunque nell’ambito delle disponibilità
finanziarie del Fondo stesso.
Sono gli Enti locali a
costituire l’ossatura del Sistema per richiedenti asilo
e rifugiati. Tale Sistema si basa su una gestione
decentrata dei servizi di accoglienza e tutela in una
logica di stretta collaborazione fra il centro,
rappresentato dal Servizio Centrale, e i progetti
territoriali diffusi in tutto il Paese. Per la
predisposizione e per l'attuazione dei progetti
territoriali gli Enti locali possono avvalersi del
sostegno di organizzazioni non governative, di organismi
e di associazioni che hanno maturato una specifica
esperienza nel settore ed hanno una dimostrata capacità
operativa in relazione agli interventi a favore dei
richiedenti asilo, dei rifugiati e degli stranieri
destinatari di altre forme
di protezione
umanitarie.
Il progetto I.A.R.A. del
Comune di Napoli: le attività di accoglienza interna
Dall’ottobre del 2004 il
Comune di Napoli ha avviato le attività del progetto
I.A.R.A. (Integrazione e Accoglienza per Rifugiati e
richiedenti Asilo), nell’ambito della rete nazionale del
Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati.
Le attività del progetto
I.A.R.A. sono gestite dall’associazione L.E.S.S.
Onlus, in partenariato con l’Assopace Napoli
e l’associazione della Comunità Palestinese della
Campania.
Dal 2006 il partenariato
istituzionale è stato esteso alla Provincia di Napoli
ed al Comune di Giugliano in Campania.
Il progetto
prevede l’accoglienza dei beneficiari per una durata di
6 mesi, prorogabile, previa autorizzazione del Servizio
Centrale e sulla base della definizione di un programma
di inserimento socio-lavorativo, per un massimo di altri
6 mesi.
I beneficiari del
progetto I.A.R.A. sono ospitati in appartamenti
autonomi, dotati di tutti i confort per il ripristino
della autonoma organizzazione della vita privata.
Allo stato attuale il
programma prevede l’accoglienza per un massimo di 19
beneficiari, in particolare categorie svantaggiate
quali: donne sole con prole, famiglie con
prole, donne sole e disabili temporanei.
Ai beneficiari sono
garantiti:
-
vitto
-
pocket money per le
spese personali
-
contributo mensile
per l’abbigliamento
-
rimborso delle spese
di viaggio locali e nazionali
-
alfabetizzazione
alla lingua italiana attraverso corsi EDA
-
assistenza sanitaria
-
tutela legale
-
assistenza nella
compilazione delle memorie personali e nel
reperimento e legalizzazione delle documentazioni
necessarie
-
assistenza per i
ricongiungimenti familiari
-
inserimento
scolastico dei minori
-
assistenza per la
ricerca di soluzioni alloggiative autonome, anche
attraverso l’erogazione di contributi per il
pagamento delle caparre e delle prime mensilità
-
inserimento in corsi
di formazione professionale e tirocini lavorativi
I tre appartamenti per
l’accoglienza, fino al 2006 situati a Giugliano in
Campania, sono stati ora trasferiti a Napoli nella
Municipalità Soccavo-Pianura, nell’ottica di una
completa gestione di questa attività all’interno del
Comune di Napoli.
Al mese di aprile 2007,
sono stati accolti 33 beneficiari, in particolare
delle seguenti nazionalità: somali, iraniani, afgani,
etiopi, eritrei, nigeriani, ivoriani, kosovari albanesi
e serbi.
Le attività di
accoglienza esterna: lo
Sportello per
l’Integrazione ed il Monitoraggio
Il progetto IARA ha
istituito uno Sportello per l’Integrazione ed il
Monitoraggio, nella sede ed in collaborazione con lo
Sportello Immigrati della Provincia di Napoli e, tramite
un protocollo d’intesa tra il Comune di Napoli e la
Camera Metropolitana del Lavoro di Napoli, ha istituito
uno sportello decentrato presso l’Ufficio dei Diritti
della CGIL di Lago Patria; gli sportelli hanno il
compito di effettuare il monitoraggio istituzionale
delle presenze e l’orientamento ai servizi per i
migranti umanitari sul territorio della provincia di
Napoli, così come previsto dall’art. 1 sexies, comma 5,
della legge 30 luglio 2002 n. 189.
Fino ad
aprile 2007 sono stati assistiti oltre 300 tra
rifugiati, richiedenti asilo, titolari di protezione
umanitaria e “diniegati”.
Tramite la
Banca Dati del Servizio Centrale dello SPRAR,
vengono segnalate le presenze sul territorio dei
rifugiati, onde poter coordinare a livello nazionale le
esigenze di assistenza e di tutela.
Attraverso lo sportello
per l’Integrazione ed il Monitoraggio vengono garantiti
i seguenti servizi:
- redazione
della memoria personale del Richiedente Asilo;
- reperimento
e traduzione di tutti i documenti che possano supportare
quanto dichiarato dal Richiedente Asilo
in relazione
all’asserito fondato timore di persecuzione;
- iscrizione
al Servizio Sanitario Nazionale ed accompagnamento ai
servizi sanitari;
- assistenza
per i referti medico legali;
- cura della
procedura per il rinnovo del permesso di soggiorno per
richiesta d'asilo, status di rifugiato e protezione
umanitaria, nonché per l’ottenimento del titolo di
viaggio per rifugiati e titolari di protezione
umanitaria;
- assistenza
per il disbrigo delle pratiche presso gli uffici della
Questura;
- assistenza
specifica per i "casi Dublino";
- cura della
procedura per il ricongiungimento familiare per i
rifugiati riconosciuti;
- assistenza
per il conseguimento/conversione della patente di guida;
- servizio per
il reperimento e la conversione dei titoli di studio
conseguiti nei paesi d'origine;
- redazione
dei Curricula Vitae e dei Bilanci di Competenze in
entrata;
-
iscrizione ai Centri per l’Impiego;
- assistenza
nell’individuazione dei corsi di formazione
professionale e dei tirocini formativi e di
orientamento;
-
individuazione di borse lavoro ad hoc;
-
ricerca della casa attraverso le agenzie pubbliche o
private;
-
servizio di segretariato sociale.
Lo sportello per
l’Integrazione ed il Monitoraggio si avvale anche della
consulenza e del supporto operativo dell’ASGI
(Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) per:
-
l’informazione e l’orientamento sulle legislazioni
italiana ed europea in materia di asilo;
-
l’informazione e orientamento per le pratiche legali;
- gli
eventuali ricorsi avverso eventuali dinieghi da parte
delle Commissioni per il riconoscimento dello status di
rifugiato.
Le attività di informazione
e tutela dello sportello legale si svolgono nella sede
napoletana dello sportello il venerdì dalle 15 alle
18,30.
Dall’accoglienza
all’integrazione
Lo scopo
finale di ogni percorso di accoglienza dei beneficiari
del progetto è l’integrazione finale dei rifugiati sul
territorio della provincia napoletana, ma a volte
vengono predisposti percorsi individualizzati di
inserimento lavorativo in altre zone d’Italia, in
coordinamento con il Servizio Centrale ed enti pubblici
e privati del luogo.
I servizi che
vengono erogati durante la permanenza nel centro sono da
subito finalizzati a rendere i beneficiari autonomi nel
più breve tempo possibile.
L’apprendimento
della lingua italiana rappresenta uno dei
requisiti base per l’inserimento nei corsi di
formazione professionale o per i tirocini
lavorativi e, più in generale, la condizione per
l’inserimento dei beneficiari nel contesto sociale, così
come l’orientamento ed accompagnamento ai servizi
sociali e sanitari sono propedeutici alla graduale
acquisizione della capacità di muoversi autonomamente
nel territorio. La politica del progetto è da sempre
stata il coinvolgimento delle strutture pubbliche
nell’implementazione dei servizi; ad esempio i corsi di
italiano sono svolti in massima parte da strutture
EDA attivate da scuole pubbliche del territorio
napoletano.
Il passo
iniziale dell’accoglienza è l’elaborazione di un
progetto individualizzato, nel quale si
stabiliscono gli obiettivi e la tempistica di un
percorso graduale che dall’accoglienza possa portare il
beneficiario ad un’integrazione definitiva, sia sociale
che lavorativa, e al reperimento di una soluzione
alloggiativa autonoma.
Tutti
i beneficiari del programma in età lavorativa, vengono
accompagnati ai Centri per l’Impiego per
l’iscrizione.
I Centri per
l’Impiego dalla Provincia di Napoli effettuano la
registrazione anagrafica in ambito lavorativo, la
certificazione di competenze, l’eventuale prenotazione
per le selezioni su richiesta di enti e uffici pubblici,
e forniscono la corretta informazione sui processi che
interessano il mercato del lavoro su scala locale e
nazionale attraverso il sistema informatizzato di
gestione dei dati di carattere amministrativo e dei
servizi di informazione, orientamento e selezione.
A livello
generale, le attività volte a favorire l’integrazione
prevedono l’acquisizione, da parte del beneficiario, di
nuove competenze e di strumenti utili all’inserimento
socio-lavorativo e di relazione sociale nel contesto di
riferimento.
Tutti i servizi
programmati per i beneficiari dell’accoglienza interna
del progetto sono estesi, nei limiti del possibile,
anche agli utenti monitorati dallo Sportello per
l’Integrazione e il Monitoraggio.
Prospettive
Nell’ambito degli
interventi per l’integrazione si provvederà a breve,
attraverso fondi residui ed attraverso un programma
finanziato dal FAI (Fondo di Accompagnamento
all’Integrazione) ad istituire un’agenzia per il
lavoro ed un’agenzia della casa, rivolte ai
migranti umanitari, che potranno costituire l’embrione
di un auspicabile futuro tavolo per l’integrazione
dei rifugiati nella provincia di Napoli.
Nel 2007 si avvierà un
percorso volto alla strutturazione di rapporti di
collaborazione con Enti Pubblici ed organizzazioni del
privato sociale del territorio napoletano, allo scopo di
creare, laddove non esistano, o accrescere il numero e
la tipologia di servizi di assistenza per migranti
umanitari, avvicinando così gli standard napoletani
dell’accoglienza e degli interventi per l’integrazione a
quelli esistenti in altre regioni italiane.
Contatti:
Comune
di Napoli
Assessorato alle Politiche Sociali
Tel. 0817954248
Servizio Contrasto delle Nuove Povertà e Rete delle
Emergenze Sociali
Dirigente: dott. Antonio Moscato
Tel. 0815643368
Coordinamento I.A.R.A.
Associazione L.E.S.S. onlus
Cell. 3494227683 - 3403927210 fax
0815561377
email:
marco.ehlardo@less-onlus.org
Sportello per l’Integrazione e il Monitoraggio I.A.R.A.
Piazza Santa Maria la Nova 43, 80134 Napoli
Telefax 0815527104 email:
iara@less-onlus.org
Orari:
Lun,
Mer: ore 15 – 18,30 Mar, Gio: ore 10 –
13 Ven: ore 10 – 18,30
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