Associazione L.E.S.S. ONLUS - Lotta all'Esclusione Sociale per lo Sviluppo

            

 

 

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 Campagna "Io accolgo un Rifugiato" 2008: motivazione e scopi

 

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge” (Costituzione Italiana, art. 10).

  

Premessa.

 Anno 2003: la L.E.S.S. onlus è partner del progetto Equal “MILA” per l’inserimento lavorativo dei migranti in aziende agricole. Il nostro compito è l’attivazione ed il coordinamento di sei sportelli informativi nelle province di Napoli e Caserta e di una unità mobile che potesse raggiungere i luoghi di aggregazione dei migranti sui due territori. Grazie soprattutto al lavoro di quest’ultima, vengono incontrati centinaia di migranti che risultano richiedenti asilo in attesa, anche da più di due anni, della convocazione presso la Commissione Nazionale di Roma che deve decidere sulla loro richiesta di protezione.

Attraverso la struttura dello Sportello Immigrati della Provincia di Napoli, gestito da L.E.S.S., ed in rete con altri enti ed associazioni di tutela, principalmente l’Assopace Napoli, con cui inizia una stretta ed efficace collaborazione, vengono monitorati oltre 1000 casi di richiedenti asilo, in gran parte nella provincia napoletana.

Questa ricerca mette in luce due problemi. Il primo è che il fenomeno delle migrazioni umanitarie, che in passato vedevano il territorio campano come una tappa di transito dal Sud Italia al Nord, è divenuto ormai stanziale, con forti aggregazioni nelle zone del Giuglianese, dell’Alto Casertano, oltre che nei quartieri periferici di Napoli. Il secondo è che, a fronte delle presenze effettivamente riscontrate, i dati ufficiali della Questura di Napoli parlano di 23 richiedenti asilo presenti, essendo all’epoca il rinnovo del permesso per richiesta asilo a Napoli legato alla dimostrazione di un contratto di affitto o di un’ospitalità formale, impossibile da reperire per un migrante umanitario (impossibilitato per legge, inoltre, a lavorare fino alla definizione del suo status).

A seguito di questo lavoro e del riscontro della nuova e diffusa presenza di migranti umanitari nel napoletano, la L.E.S.S., insieme ad Assopace Napoli ed alla Comunità Palestinese della Campania, con il supporto dell’ICS (Consorzio Italiano di Solidarietà), si presenta assieme al Comune di Napoli, Assessorato alle Politiche Sociali, al bando del Ministero dell’Interno per l’ingresso nella rete nazionale del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR), istituito dalla L. 189/2002.

Il successo dell’iniziativa porta, nell’ottobre del 2004, alla nascita del progetto I.A.R.A. – Integrazione e Accoglienza per Rifugiati e richiedenti Asilo – gestito da L.E.S.S. onlus per il Comune di Napoli.

Nel 2006 al partenariato istituzionale aderisce anche la Provincia di Napoli, attraverso l’Assessorato alla Pace, Immigrazione e Cooperazione Internazionale.

Il progetto, nell’attuale edizione 2008,  garantisce accoglienza per 33 migranti umanitari, suddivisi tra singoli, famiglie e donne sole con prole. Attraverso le attività dello sportello per l’Integrazione ed il Monitoraggio, inoltre, assiste dal 2004 diverse centinaia di RARU per l’orientamento ai servizi ed al lavoro, il segretariato sociale, la mediazione culturale e la tutela legale.

  

Motivazione della campagna.

 Nel 2000 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato all'unanimità una speciale Risoluzione che ha designato il 20 giugno di ogni anno come la Giornata Mondiale del Rifugiato.
La Giornata Mondiale del Rifugiato dovrebbe costituire un momento per fermarsi a riflettere sulla drammatica condizione dei rifugiati e sull’inesauribile coraggio che impiegano in ogni fase della loro personale vicenda.

La L.E.S.S. onlus, ente gestore del progetto I.A.R.A., assieme ad Assopace Napoli e Comunità Palestinese della Campania, organizza ogni anno iniziative di sensibilizzazione sul tema a Napoli, in collaborazione con il Comune e la Provincia.

Quest’anno si vuole fare una scelta coraggiosa, che aggiunga all’informazione sui temi delle migrazioni umanitari e delle iniziative a favore dei RARU a Napoli, la raccolta di risorse economiche con due scopi principali:

 

  1. creare in città un Centro di Accoglienza Diurna per rifugiati e richiedenti asilo che, mettendo assieme la rete di collaborazioni costruita in questi anni in vari settori, costituisca un punto di orientamento, assistenza e tutela in grado di fornire servizi essenziali quali un ambulatorio medico ed un centro di tutela legale gratuita, nonché una struttura di socializzazione e scambio culturale tra i migranti e la città.
  2. creare un fondo di microcredito in grado di risolvere, per quanto possibile, due problemi tra i più diffusi tra i RARU:

 a)  anticipare le spese per i ricorsi contro i dinieghi dello status di rifugiato da parte delle Commissioni Territoriali, per consentire a chiunque abbia fondati motivi per dimostrare di avere diritto alla protezione dello Stato Italiano di presentare ricorso anche in assenza di proprie risorse economiche, affinché i diritti non siano mai legati alle possibilità economiche delle persone;

b)      costituire un fondo di garanzia per i canoni di locazione, che consenta una più rapida integrazione dei RARU sul territorio.

 Per centrare questi obiettivi, la campagna si augura di potersi avvalere di finanziamento pubblici e privati, ed in più lancerà una serie di iniziative di autofinanziamento:

  1. una lotteria a premi;
  2. una vendita di gadget, tra cui le t-shirt con vignetta di Riccardo Marassi;
  3. un conto corrente per le donazioni.

 La campagna avrà come perno centrale l’articolo 10 della Costituzione Italiana: “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge”.

Purtroppo l’Italia, unico paese dell’Unione Europea, non si è mai dotata di quella legge, continuando ad affrontare questo tema come una parentesi all’interno della gestione complessiva dell’immigrazione.

Come ogni anno, la denuncia della mancanza di una legge organica sul diritto di asilo in Italia sarà parte centrale delle discussioni affrontate nel convegno e nei seminari.

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