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“Lo
straniero, al quale sia impedito nel suo paese
l'effettivo esercizio delle libertà democratiche
garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto
d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le
condizioni stabilite dalla legge” (Costituzione
Italiana, art. 10).
Premessa.
Anno 2003: la L.E.S.S. onlus
è partner del progetto Equal “MILA” per l’inserimento
lavorativo dei migranti in aziende agricole. Il nostro
compito è l’attivazione ed il coordinamento di sei
sportelli informativi nelle province di Napoli e Caserta
e di una unità mobile che potesse raggiungere i luoghi
di aggregazione dei migranti sui due territori. Grazie
soprattutto al lavoro di quest’ultima, vengono
incontrati centinaia di migranti che risultano
richiedenti asilo in attesa, anche da più di due anni,
della convocazione presso la Commissione Nazionale di
Roma che deve decidere sulla loro richiesta di
protezione.
Attraverso la struttura dello
Sportello Immigrati della Provincia di Napoli, gestito
da L.E.S.S., ed in rete con altri enti ed associazioni
di tutela, principalmente l’Assopace Napoli, con cui
inizia una stretta ed efficace collaborazione, vengono
monitorati oltre 1000 casi di richiedenti asilo, in gran
parte nella provincia napoletana.
Questa ricerca mette in luce due
problemi. Il primo è che il fenomeno delle migrazioni
umanitarie, che in passato vedevano il territorio
campano come una tappa di transito dal Sud Italia al
Nord, è divenuto ormai stanziale, con forti aggregazioni
nelle zone del Giuglianese, dell’Alto Casertano, oltre
che nei quartieri periferici di Napoli. Il secondo è
che, a fronte delle presenze effettivamente riscontrate,
i dati ufficiali della Questura di Napoli parlano di 23
richiedenti asilo presenti, essendo all’epoca il rinnovo
del permesso per richiesta asilo a Napoli legato alla
dimostrazione di un contratto di affitto o di
un’ospitalità formale, impossibile da reperire per un
migrante umanitario (impossibilitato per legge, inoltre,
a lavorare fino alla definizione del suo status).
A
seguito di questo lavoro e del riscontro della nuova e
diffusa presenza di migranti umanitari nel napoletano,
la L.E.S.S., insieme ad Assopace Napoli ed alla Comunità
Palestinese della Campania, con il supporto dell’ICS
(Consorzio Italiano di Solidarietà), si presenta assieme
al Comune di Napoli, Assessorato alle Politiche
Sociali, al bando del Ministero dell’Interno per
l’ingresso nella rete nazionale del Sistema di
Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR),
istituito dalla L. 189/2002.
Il
successo dell’iniziativa porta, nell’ottobre del 2004,
alla nascita del progetto I.A.R.A. – Integrazione
e Accoglienza per Rifugiati e richiedenti Asilo –
gestito da L.E.S.S. onlus per il Comune di Napoli.
Nel 2006
al partenariato istituzionale aderisce anche la
Provincia di Napoli, attraverso l’Assessorato
alla Pace, Immigrazione e Cooperazione Internazionale.
Il
progetto, nell’attuale edizione 2008, garantisce
accoglienza per 33 migranti umanitari, suddivisi
tra singoli, famiglie e donne sole con prole. Attraverso
le attività dello sportello per l’Integrazione ed il
Monitoraggio, inoltre, assiste dal 2004 diverse
centinaia di RARU per l’orientamento ai servizi ed al
lavoro, il segretariato sociale, la mediazione culturale
e la tutela legale.
Motivazione della campagna.
Nel
2000 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha
adottato all'unanimità una speciale Risoluzione che ha
designato il 20 giugno di ogni anno come la Giornata
Mondiale del Rifugiato.
La Giornata Mondiale del Rifugiato dovrebbe costituire
un momento per fermarsi a riflettere sulla drammatica
condizione dei rifugiati e sull’inesauribile coraggio
che impiegano in ogni fase della loro personale vicenda.
La L.E.S.S. onlus, ente gestore
del progetto I.A.R.A., assieme ad Assopace Napoli e
Comunità Palestinese della Campania, organizza ogni anno
iniziative di sensibilizzazione sul tema a Napoli, in
collaborazione con il Comune e la Provincia.
Quest’anno
si vuole fare una scelta coraggiosa, che aggiunga
all’informazione sui temi delle migrazioni umanitari e
delle iniziative a favore dei RARU a Napoli, la raccolta
di risorse economiche con due scopi principali:
-
creare in città un Centro di Accoglienza Diurna
per rifugiati e richiedenti asilo che, mettendo
assieme la rete di collaborazioni costruita in
questi anni in vari settori, costituisca un punto di
orientamento, assistenza e tutela in grado di
fornire servizi essenziali quali un ambulatorio
medico ed un centro di tutela legale gratuita,
nonché una struttura di socializzazione e scambio
culturale tra i migranti e la città.
-
creare un fondo di microcredito in grado di
risolvere, per quanto possibile, due problemi tra i
più diffusi tra i RARU:
a) anticipare le spese per i ricorsi contro i dinieghi
dello status di rifugiato da parte delle Commissioni
Territoriali, per consentire a chiunque abbia fondati
motivi per dimostrare di avere diritto alla protezione
dello Stato Italiano di presentare ricorso anche in
assenza di proprie risorse economiche, affinché i
diritti non siano mai legati alle possibilità economiche
delle persone;
b)
costituire un fondo di garanzia per i canoni di
locazione, che consenta una più rapida integrazione dei
RARU sul territorio.
Per
centrare questi obiettivi, la campagna si augura di
potersi avvalere di finanziamento pubblici e privati, ed
in più lancerà una serie di iniziative di
autofinanziamento:
-
una lotteria a premi;
-
una vendita di gadget, tra cui le t-shirt con
vignetta di Riccardo Marassi;
- un
conto corrente per le donazioni.
La
campagna avrà come perno centrale l’articolo 10 della
Costituzione Italiana: “Lo
straniero, al quale sia impedito nel suo paese
l'effettivo esercizio delle libertà democratiche
garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto
d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le
condizioni stabilite dalla legge”.
Purtroppo l’Italia, unico
paese dell’Unione Europea, non si è mai dotata di quella
legge, continuando ad affrontare questo tema come una
parentesi all’interno della gestione complessiva
dell’immigrazione.
Come ogni anno, la denuncia
della mancanza di una legge organica sul diritto di
asilo in Italia sarà parte centrale delle discussioni
affrontate nel convegno e nei seminari.
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