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Da oggi è più facile riunire in Italia la propria
famiglia. Pubblicato due settimane fa in Gazzetta Ufficiale, entra infatti in
vigore il
decreto legislativo 5/2007, che attua una direttiva europea sui
ricongiungimenti.
Chi è regolarmente residente in Italia non dovrà più dimostrare che il figlio
minore rimasto all'estero è a suo carico per farlo venire in Italia e i
documenti che attestano tutti i rapporti di parentela andranno presentati solo
alla Rappresentanza Diplomatica e non allo Sportello Unico, il che dovrebbe
accorciare i tempi.
Sarà anche più facile riabbracciare i genitori, perché basterà dimostrare che
sono a proprio carico e non dispongano di un adeguato sostegno familiare nel
Paese di origine. La Bossi-Fini prevedeva invece il ricongiungimento solo per i
genitori a carico che non avevano altri figli nel Paese d'origine .
Il decreto rende più flessibili le norme sull'idoneità dell'alloggio, che dovrà
rispettare i requisiti stabiliti dalla Asl per l'abitabilità e non
necessariamente quelli previsti dalle norme regionali. Viene inoltre data la
possibilità di lavorare a chi è autorizzato a soggiornare in Italia per
assistere un minore che ha problemi psicofisici, che fino ad oggi, non avendo un
permesso di soggiorno valido per stipulare un contratto di lavoro, andava quasi
inevitabilmente a ingrossare l'esercito del sommerso.
In modo innovativo rispetto al passato, per rifiutare, revocare o non rinnovare
il permesso di soggiorno a chi ha chiesto il ricongiungimento non basta più la
mancanza dei requisiti (reddito, alloggio ecc.), ma vanno considerati i vincoli
familiari, la durata del soggiorno nel territorio nazionale e i legami con il
Paese d´origine. D'altra parte, la domanda di ricongiungimento può essere
respinta per motivi di ordine pubblico e sicurezza dello Stato.
Viene infine disciplinato il ricongiungimento dei rifugiati, che può essere
richiesto per le stesse categorie di familiari e con lo stesso procedimento
previsto per tutti gli altri cittadini stranieri. I rifugiati non devono però
dimostrare la disponibilità di un alloggio né dei requisiti economici richiesti
negli altri casi.
Le domande di ricongiungimento si spediscono per raccomandata agli Sportelli
Unici per l'Immigrazione.
fonte www.stranieriinitalia.it

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